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Matundekai

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Scenario scritto da
Tianor Diliel
e pubblicato il 07/05/2010


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Scenario ispirato agli aspetti cruenti delle società tribali. Concepito e portato a compimento tramite i suggerimenti nella Forgia.
Nelle ambientazioni ho inserito vari giochi, ovviamente per alcuni serve un adattamento ma l'idea di base si accorda bene con molte ambientazioni.

Abientazione consigliata

Horror, fantasy, Call of Chtulu, Sine Requie, Vampiri.



Descrizione

Matundekai sarebbe una comunità africana che vive ancora allo stato primitivo, con le sue leggi e soprattutto le sue usanze.

Non si sa molto dell'origine di questa comunità. Si è comunque sistemata in una regione particolarmente inospitale ed isolata; non è infatti possibile arrivarci senza una guida e, oltre un certo tratto, dei mezzi aerei.
I membri sono molto pochi anche a causa dell' altissimo tasso di mortalità infantile: pare che nella comunità vengano accettati solamente i bambini "approvati" dallo Sciamano, unico tramite tra la Divinità e il popolo. Usanza vuole che i bambini indesiderati - ufficialmente dalla Divinità, ma nessuno può assicurare con certezza che lo Sciamano sia sempre imparziale - vengano letteralmente estratti dal ventre della madre, gettati in una buca appositamente preparata e fatti a pezzi con dei bastoni o degli oggetti opportunamente purificati prima di essere sepolti con la terra mescolata a sostanze benefiche per evitare che si infetti il suolo. Le madri vengono drogate con sostanze allucinogene - da loro ritenute invece rivelatrici di frammenti di volontà Divina - e le visioni che hanno durante il parto vengono ascoltate unicamente dallo Sciamano, il quale le interpreta secondo il dono di intercessione ricevuto e da tutti riconosciuto.
La comunità sopravvive grazie all'alta percentuale di donne rispetto agli uomini, le quali vengono messe incinte al primo sangue, qualunque sia la loro età al momento. Sembra quindi che l'esistenza di questo gruppo sia un caso del tutto anomalo e con poche probabilità di durare nelle generazioni.
Non c'è una vera e propria istituzione matrimoniale, la donna è sposata alla tribù, ma non può avere rapporti e gravidanze con i suoi parenti stretti. In caso di incesto e/o di violenza il bambino concepito viene sottoposto ad una ulteriore prova.
Il padre viene appeso ad una struttura appositamente intagliata con simboli divini. Gli viene aperta nel petto una ferita che fa colare il sangue in un vaso, anch'esso oggetto sacro e destinato solo a quell'uso. Il bambino appena nato quindi viene posto dentro al vaso ed entrambi vengono lasciati là per un giorno intero. Se alla fine della prova sopravvivono entrambi saranno ammessi di nuovo alla tribù. Se sopravvive solo il padre l'uomo sarà per sempre ritenuto incapace di concepire prole sana e quindi diventerà inutile se non dannoso per la tribù, pertanto sarà evirato. Se sopravvive solo il bambino sarà ritenuto per tutta la vita come uno spirito capace di sopravvivere ai propri parenti a loro discapito, quindi naturalmente incline al tradimento ed alla sete di sangue, per cui sarà tenuto sotto stretta sorveglianza dallo Sciamano.
Battesimo del fuoco: si considera un bambino pronto per il battesimo del fuoco attorno agli undici anni - o a discrezione della volontà divina- .
E' un rituale nel quale i bembini vengono inviati tutti assieme in una cavità naturale vicina al villaggio piena di creature e piante estremamente pericolose, avente un'entrata ed un'uscita piuttosto distanti. Si percorre l'intera cavità quasi nel buio completo ed il tempo minimo - senza esitare e senza dormire - di percorrenza è un giorno intero.
Si considerano battezzati solo quelli usciti entro la settimana. La fame porta tra l'altro a nutrirsi degli animali e della vegetazione velenosi quando non dei bambini caduti. Diciamo però che l'educazione ricevuta fino a quell'età permette alla maggioranza di salvarsi in genere.
I bambini rimasti orfani della madre vengono ritenuti generalmente più forti - perchè hanno sfiancato la generatrice fin dal principio - e pertanto sottoposti ad un' ulteriore prova. Dopo il parto si seppelliscono i resti della donna su di un'altura ardua da scalare a causa delle rocce aguzze. Quando poi lo Sciamano - sempre per intercessione della volontà divina - lo comunica, questi bambini vengono denudati e mandati a disseppellire le ossa della madre con le quali dovranno fabbricarsi le loro prime armi che porteranno con loro fino alla morte.


Il senso dei nomi è molto relativo in questa comunità, infatti Matundekai deriverebbe dal Prof. Akin Hilton-Matunde, nativo del circondario che è riuscito a formarsi ed a trasferirsi in Italia, per poi tornare a studiare le culture dei popoli africani e riportarli con correttezza.
Nelle sue ricerche si è imbattuto per caso in questa comunità totalmente sconosciuta, l'ha osservata e ne ha riportato ogni cosa, dandole anche il nome. I suoi studi ufficiali godono di popolarità tra gli amatori di antropologia, anche se dai più è ritenuto uno studioso di nicchia che ha portato un contributo molto esile alla ricerca, soprattutto perchè non ha mai pubblicato niente dei riti che ha scoperto.
In realtà gli studi completi di Matunde hanno riscontrato che la volontà umana non è estranea nemmeno a questo gruppo: lo Sciamano approfitta dei bambini sopravvissuti senza padre per indirizzarli a diventare le sue orecchie ed i suoi occhi anche se in vita non dimostrano mai propensione al tradimento non li riconsegna mai alla famiglia. Non gli è stato possibile studiare i rapporti di un' intera generazione a causa delle condizioni di vita estreme ed il rischio che correva ad avvicinarsi troppo, quindi non è riuscito a dimostrare che questo negli anni abbia gestito anche i rapporti ed il diritto di vita nella tribù, ma ci sono buone ragioni per ritenerlo.
In poche parole anche in questo piccolo ed improbabile gruppo si possono riconoscere caratteri peculiari della società moderna e renderne noti tutti i contenuti potrebbe scandalizzare il mondo, magari facendo nascere nei più abbienti e curiosi la voglia di interferire col naturale sviluppo di quella gente. Per proteggerla quindi Matunde stesso ha sabotato l'integrità delle sue conquiste.



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