Scenario scritto da
Tianor Diliel
e pubblicato il 28/05/2010
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Cittadina di mare che possiede il molo più grande del continente. Per le sue rive si possono trovare persone, cose e storie di ogni tipo.
fantasy generico, ambientazioni piratesche
Venga il Fanciullo
accorra il Cercatore di ogni età in Spirito e Corpo!
Perchè non c'è cosa in questo luogo che non possa trovare.
Non c'è Storia che possa aver già sentito così cantata
non c'è Bellezza che si sia potuta vedere parimenti
nessuna Verità raccontata sì chiaramente,
da dare un nome a tutti i Sogni immaginati.
Venga la Fanciulla
accorra la Bisognosa di ogni età in Spirito e Corpo!
Perchè non c'è cosa in questo luogo che non possa trovare.
Non c'è Dolore che non possa venir lenito
non c'è Desiderio che non possa venir soddisfatto
nessuna Verità raccontata sì chiaramente,
da dare un nome a tutti i Sogni immaginati.
Lochester è famosa in tutto il continente ed attira gente da ogni dove. Là si può trovare ogni cosa conosciuta e scoprire molto di quelle ancora sconosciute. La città viene cantata da tutti i bardi che ci sono passati e non basta un giorno intero per declamare tutte le sue meraviglie: le donne più belle, i cibi più gustosi, gli oggetti più strabilianti, le leggende originali senza storpiature nè contraffazioni, e tutto al miglior prezzo possibile.
La terra dei sogni e dei sognatori.
Si dice che sia nata essa stessa da un sogno - un desiderio, precisano alcuni - e chi ha memoria della sua fondazione ricorda un marinaio venuto dalle lontane acque d'Oriente. Un ragazzino o poco più, si diceva scampato ad un naufragio, senza memoria di come fosse arrivato fin lì. Sapeva solo che qualcosa di grande doveva iniziare dall'agglomerato di modeste palafitte quale era allora. Venne accolto per pietà visti anche i segni di squilibrio che dimostrava parlando a quel modo. Gli venne dato nome Lho, onda nell'antico linguaggio di quella tribù.
Tutta la comunità allora esistente - parliamo di qualche famiglia appena, nomade di natura - si riunì attorno a lui e gli anni cominciarono a passare senza che le acque smettessero di dare loro il cibo e che il tempo non cessasse di essere clemente. Sorse Lhochester, nato dall'onda.
Ma le meraviglie non si fermarono lì. Come un faro il villaggio cominciò ad attirare navigatori e viaggiatori di ogni genere, sognatori incalliti che capitavano per caso, spinti dal desiderio di vivere. Alcuni rimanevano, altri ripartivano per poi tornare con altri come loro. Si costruì un porto, si aprirono le vie di comunicazione. Lhochester divenne una città portuale.
Oggi è impossibile ritrovare la sua morfologia originaria, ma ciò che è rimasto intatto è lo spirito che l'ha fatta sorgere: il sogno, desiderio di vita e scoperta.
Il luogo conserva un'aura che si potrebbe definire magica - non in senso letterale, un qualcosa che si avverte nell'aria - e tende per misteriosi principi ad attrarre cuori sognanti, anche se non necessariamente di buone intenzioni.
Di Lho rimane solo la memoria e le spoglie sopra le quali è stata costruita la taverna centrale della città, Lhosendale.
Nel locale esiste un accesso nascosto e conosciuto solo da coloro che ancora hanno un legame solido con le origini - oramai si contano sulle dita di una mano dicono i cantori - il quale porta alla tomba dove è stato sepolto Lho. Nel tempo attorno ad essa si è verificato uno strano fenomeno: si è come ricoperta gradualmente di residui di conchiglie ed incrostazioni crostacee che stanno erodendo e sostituendo del tutto la bara che gli era stata costruita, chiudendolo progressivamente in un guscio resistentissimo. C'è chi racconta che anche il corpo si stia ricoprendo di simili incrostazioni, ma alcuni più acuti pensano si tratti di una metamorfosi in atto. Ma questi sono discorsi che vengono mormorati unicamente tra gli anziani e non vengono diffusi nelle canzoni.
Restroscena
Lho è stato partorito dal Desiderio, quindi dall' Isola di Sheelas, e mandato alla deriva per diffondere il Sogno, il quale a sua volta genera nuovo Desiderio, che è la linfa vitale della Dea, il motivo per cui esiste.
Questa parte della storia è sconosciuta però anche a coloro che lo hanno accolto alle origini, dovrebbe quindi essere a monte di una Trama. Partendo dal singolare fenomeno della metamorfosi del cadavere e magari sentendo proprio parlare delle meraviglie delle terre d'Oriente potrebbero decidere di partire per scoprire qualcosa di più, arrivando a conoscere il segreto della genesi di un luogo unico al mondo.


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Gli spunti per avventure che ruotano attorno a Lochester fanno, secondo me, un ottimo insieme. Sono ben collegati fra loro e Lochester in particolare mi piace molto perché ha una storia interessante alle spalle, ed è ben caratterizzata senza sfociare in inutili eccessi di informazioni.
Il tema di fondo della dea così intimamamente legata al desiderio umano è affascinante, ma i narratori che lo vorranno sfruttare dovranno far attenzione a sfruttarlo bene e non banalizzarlo, cosa tutt'altro che facile, ma che se riesce bene può dare ottimi risultati.