Ritorno dal Modena Play
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Il gioco invade la fiera di Modena.
Una due giorni interamente dedicati al gioco e ai giochi nel polo fieristico di Modena appena conclusasi nel fine settimana del 13-14 Marzo. La zona dedicata comprendeva in sostanza due soli capannoni del polo fieristico, ma non di meno gli spazi erano ampi e adatti per l'evento.
Particolare la scelta organizzativa che ha relegato tutti gli stand ai lati quasi “schiacciati” contro il muro, a fare da padrone nel centro delle due sale erano i tavoli per provare tutti i giochi proposti. Grande spazio avevano i giochi da tavolo, praticamente un intero padiglione era dedicato a loro, con un palco che posto in posizione decisamente defilata attirava ben poco l'attenzione. C'erano le esposizioni dei maggiori distributori italiani di giochi e anche diverso spazio era dedicato ad autonomi e giochi inediti. Insomma una fiera tutta da giocare!
Lo spazio per i GdR in proporzione era decisamente inferiore, c'era D&D nella sua quarta edizione, ma aveva come contrappeso un nutrito gruppo di piccoli editori italiani come Coyote Press, Wild Boar, Janus Design, Narrattiva e Asterion. Da notare che alcune novità, anche di un certo rilievo, come Qin e Olocausto di Terrore di Asterion, sono state presentate proprio in occasione di questa fiera, dando alla stessa una maggiore importanza anche a livello editoriale.
Oltre agli editori c'erano anche delle associazioni in particolare la 3emme e La Tana del Goblin, che si sono occupate di fatto dell'organizzazione dell'evento proponendo anche tornei di vari giochi, rendendo così ancora più forte e importante l'aspetto ludico della fiera.
Oltre al tavolo c'era poi una variegata offerta di modellismo di vario genere, che forse attirava più curiosi che veri appassionati del genere, con molti modelli radio comandati, davvero notevole l'installazione dei carri armati fatta con un montarozzo di sabbia. C'erano poi, in un mezzo padiglione anche le associazioni del gioco dal vivo, con costumi e anche un piccolo accampamento con tende e quant'altro e alcune davvero simpatiche offerte per i più piccoli con laboratori di trucco, disegno e costruzioni. Insomma una fiera che non si rivolgeva solo ai “grandi” giocatori ma anche a chi il gioco lo fa come professione a tempo pieno, ovvero i bambini.
Lo spazio per i Video giochi era invece ridotto, lasciando così la fiera più incentrata sul gioco sociale da “tavolo” invece dei più moderni passatempi virtuali, anche se certo, tra palchetto e schermi colorati non potevano non farsi notare. (In realtà pur passandoci accanto un vecchiardo come me ha preferito fiondarsi sul calcio balilla... nonostante la staticità degli omini sa dare emozioni degne dell'ultimo FIFA).
Lo Zhullo al Play
Nemmeno io, che in genere sono un patito del gdr puro e duro, sono riuscito a non cedere alla tentazione di provare qualche gioco in scatole. E sì, lo ammetto, sono tornato invasatissimo a casa con una copia di Horse Fever... in effetti la gestione della fiera i molti tavoli e i tantissimi giochi invogliavano proprio a sedersi e provare un po' di tutto (questa volta ahimè non sono riuscito a provare Talisman, nonostante la presenza del Buon Vecchio Zio Lewis al tavolo...). Quasi un rituale della fiera è stata la partita a Levity con Rob. Grassi che mi ha portato ad esplorare una doppia storia con incrocio ortogonale tra un sospetto licenziando e un rapinatore di banche. Per concludere degnamente la doppia storia si è impiegata quasi tutta la mattinata, c'è da dire che la fiera non era molto popolata prima di pranzo...
Le altre sperimentazioni ludiche hanno invece riguardato i giochi da tavolo, in particolare Sator, un gioco di strategia a “tetris” con blocchi da spostare per recuperare dei libri sospesi su un pozzo senza fondo e il già citato Horse Fever...
Oltre a questo devo ammettere che è stato anche spassoso gironzolare per le aree bimbi e anche per lo spazio dedicato al calcio balilla, con tanto di opportunità per giocare con coppie di sconosciuti incontrati al momento. Insomma quei bei momenti che una fiera può regalare.
Peccato averla visitata un giorno soltanto, purtroppo a sera si doveva rientrare e fare il viaggio due giorni di fila non era concepibile... infatti una due-giorni avrebbe permesso di sperimentare ben più giochi e assaporare al meglio quello che il panorama ludico offre attualmente.
Infine la fiera offriva anche delle conferenza, cosa che ho scoperto lì per lì (forse era meglio leggere il sito con più attenzione) incontrando Luca Giuliano invitato per intervenire all'evento.
In somma una fiera che è risultata una piacevole scoperta, un ringraziamento doveroso all'organizzazione per l'idea di proporre uno spazio comune di gioco così esteso e a tutti gli espositori che si sono sorbiti degli orari impossibili (l'apertura era fino alle 24!!) facendo giocare veramente a ciclo continuo i visitatori.
Nel caso non sappiate cosa fare per il Marzo dell'anno prossimo mi sento di tutto cuore di consigliarvi di partecipare all'evento!