Racconto scritto da
Mordoth
pubblicato il 13/12/2009
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Un'ispirazione notturna, di quelle che vengono quando si è a letto ma non si riesce a dormire perché la mente non vuole fermarsi a riposare.
Un flash su un personaggio che ho in mente da tempo. Un Servo direi a chi mi conosce meglio.
Era una notte limpida e fresca. Disturbata di tanto in tanto da una nuvola di passaggio, la luna illuminava il bosco e la casa sotto di lei. Un vento fresco soffiava da nord. Al suono dei fruscii delle foglie le ombre degli alberi danzavano, quasi fossero animate da vita propria.
Ma forse una lo era davvero e danzava un ballo di morte…
La luce della luna filtrava attraverso le finestre della piccola casa come una lama, tagliando l’oscurità al suo interno. Il vento entrava sibilando dalle fessure del legno come fosse un fantasma.
Poco distante un’ombra si staccò da quelle degli alberi per andare a nascondersi in quella della casa, colta solo dall’occhio vigile della luna. L’ombra si fermò in ascolto vicino ad una finestra. A tentoni si accorse che era socchiusa e in un attimo fu dentro la piccola casa. Immobile nella stanza, l’ombra tese di nuovo l’orecchio.
In una camera al piano terra una donna, una madre, piangeva in silenzio cercando disperatamente di addormentarsi. Ma non riusciva a prendere sonno, non riusciva a non sentire quel rumore che per lei era ormai diventato un incubo. Poteva solo abbandonarsi al dolore.
Il dolore dei lividi delle botte prese quella sera, gemella di molte altre sere da qualche mese a quella parte.
Il dolore per la sofferenza che non riusciva ad impedire.
Il dolore per la perdita del marito.
Tra i sibili del vento l’ombra sentiva i singhiozzi di una donna in una stanza poco distante. Con cautela fece qualche passo avanti in cerca della sua guida, l’unica presenza che potesse vedere. Si fermò di colpo come nudo non appena la luce della luna incontrò i suoi piedi: ombra tra le ombre sentiva il tocco della luce su di sé. L’esitazione durò un attimo: la presenza del vecchio era seduta sulle scale e lo guardava mentre dal piano di sopra proveniva un ritmico cigolio…
La luce della luna deformava l’immagine della finestra sul letto. La ragazza era stesa a pancia sotto. Piangeva in silenzio pensando al padre da poco scomparso e ... continua »


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